Notifica della cartella esattoriale: come funziona, requisiti e impugnazione

La notifica della cartella esattoriale è un atto importante, poiché dalla sua validità dipende l’eventuale annullamento della cartella da parte del giudice. In questo articolo, vedremo come avviene la notifica della cartella esattoriale, quali sono le modalità previste dalla legge e quali sono i requisiti che devono essere rispettati per la sua validità.

Modalità di notifica

La notifica della cartella esattoriale può avvenire in tre modi:

  • Raccomandata a/r: questa è la modalità più utilizzata. La raccomandata deve essere inviata all’indirizzo del contribuente risultante dal Registro delle Persone Fisiche (Anagrafe) o dal Registro delle Imprese.
  • Consegna diretta a mani: questa modalità può essere utilizzata solo da soggetti autorizzati, come messi comunali, agenti della polizia municipale e ufficiali della riscossione.
  • PEC: questa modalità è obbligatoria solo per professionisti, ditte individuali e società. La PEC deve essere inviata all’indirizzo risultante dal Registro Pubblico Ini-Pec.

Requisiti di validità

La notifica della cartella esattoriale è valida se rispetta i seguenti requisiti:

  • La cartella deve essere notificata entro i termini di prescrizione, che sono di 10 anni per i tributi erariali e di 5 anni per i tributi locali.
  • La cartella deve contenere tutti i dati necessari per identificare il contribuente e l’importo dovuto.
  • La notifica deve essere effettuata da un soggetto autorizzato.

Raccomandata a/r

La raccomandata a/r è la modalità di notifica più utilizzata, poiché è semplice e relativamente economica. La raccomandata deve essere inviata all’indirizzo del contribuente risultante dal Registro delle Persone Fisiche (Anagrafe) o dal Registro delle Imprese.

In caso di assenza del contribuente, la raccomandata viene consegnata a un familiare o a un vicino di casa. Se anche questi soggetti sono assenti, la raccomandata viene depositata presso l’ufficio postale e il contribuente viene avvisato con un’avviso di giacenza.

Consegna diretta a mani

La consegna diretta a mani è una modalità di notifica più rapida e sicura, poiché garantisce che la cartella sia stata effettivamente ricevuta dal contribuente. La consegna diretta a mani può essere effettuata solo da soggetti autorizzati, come messi comunali, agenti della polizia municipale e ufficiali della riscossione.

PEC

La PEC è una modalità di notifica che sta diventando sempre più diffusa. La PEC è obbligatoria solo per professionisti, ditte individuali e società. La PEC deve essere inviata all’indirizzo risultante dal Registro Pubblico Ini-Pec.

In caso di mancato rispetto dei requisiti di validità, la notifica della cartella esattoriale è nulla. Ciò significa che il contribuente può impugnare la cartella davanti al giudice e ottenere l’annullamento della stessa.

Esempi di impugnazione

Ecco alcuni esempi di casi in cui la notifica della cartella esattoriale può essere impugnata:

  • Notifica effettuata oltre i termini di prescrizione: la cartella è nulla se è stata notificata oltre i termini di prescrizione, che sono di 10 anni per i tributi erariali e di 5 anni per i tributi locali.
  • Notifica incompleta: la cartella è nulla se non contiene tutti i dati necessari per identificare il contribuente e l’importo dovuto.
  • Notifica effettuata da un soggetto non autorizzato: la cartella è nulla se è stata notificata da un soggetto non autorizzato, come un privato cittadino o un soggetto non appartenente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

In conclusione la notifica della cartella esattoriale è un atto complesso che deve essere eseguito correttamente. Se la notifica è invalida, il contribuente può impugnare la cartella davanti al giudice.

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